Zeppole di San Giuseppe

Zeppole di San Giuseppe

Zeppole di San Giuseppe, ricetta:

Le zeppole di San Giuseppe o Sfinci di San Giuseppe, sono un tipico dolce che si prepara (direi in tutta l’Italia ormai) nel periodo di San Giuseppe. Sono diverse le variati, a seconda delle zone. In generale, l’impasto è simile alla pasta choux, praticamente quella per preparare i bignè. Si tratta di un impasto neutro, utilizzato in pasticceria per la realizzazione di diversi dolci e non solo, perché con la pasta choux si possono preparare anche prelibatezze salate.

Veniamo alle nostre zeppole di San Giuseppe, da noi conosciute come “sfinci di San Giuseppe”, perché in sicilia le zeppole si chiamano sfinci. Una volta preparate potrete farcire le zeppole con crema pasticcera  o come preferisco io con la crema di ricotta e gocce di cioccolato, se volete, potrete aggiungere anche qualche ciliegina o canditi e zucchero a velo.

Andiamo alla ricetta, con queste dosi potrete preparare circa 14 zeppole grandi o 25 piccole, a seconda dei vostri gusti.

Ingredienti:

Per l’impasto:

  • 125 g di acqua;
  • 125 g di latte;
  • 250 g di farina “00”;
  • 80 g di strutto (o burro);
  • un pizzico di sale;
  • un pizzico di bicarbonato;
  • 4 uova medie (ma potrebbero servirne anche 5 o 6);

Per farcire:

  • 1 kg di ricotta di pecora (ma anche altra ricotta);
  • 400 g di zucchero a velo (variate a seconda dei vostri gusti);
  • 70 g di gocce di cioccolato;

Procedimento:

mettete una pentola sul fuoco e versate il latte e l’acqua, aggiungete lo strutto e fatelo sciogliere.

Latte e strutto
Latte e strutto

Appena i liquidi staranno per bollire versate tutta la farina e iniziate a mescolare con un mestolo di legno finché non si sarà formata una palla e si sarà staccata dai bordi. Adesso spegnete il fuoco e lasciate intiepidire l’impasto.

Impasto zeppole
Impasto zeppole

Trasferite l’impasto nella ciotola della planetaria e iniziate e mescolare con la frusta a K (quella piatta). Aggiungete le uova, uno alla volta, e non mettete il secondo se non si è assorbito il primo. Dovrete ottenere un impasto morbido ma non eccessivamente liquido, come una crema compatta ma lavorabile con la sac à poche.

Impasto Pronto
Impasto Pronto

 

Sac à poche
Sac à poche

A questo punto accendete il forno a 200° e lasciate preriscaldare. Foderate le teglie con carta forno e versate l’impasto in una sac à poche. Iniziate e formare le zeppole facendo dei cerchietti piccolini, potrete fare uno strato o anche due. Io ho fatto due strati e sono venute abbastanza grandi, perchè durante la cottura si gonfiano molto.

Zeppole di San Giuseppe
Zeppole di San Giuseppe

Una volta formate le vostre zeppole infornatele per 25 – 30 minuti. Una volta sfornate potete lasciarle finché saranno completamente fredde.

Preparate la crema mettendo la ricotta e lo zucchero nella ciotola della planetaria, mescolate con la frusta a K per 5 minuti circa, assaggiate per essere sicuri che sia dolce al punto giusto (secondo i vostri gusti). Adesso aggiungete le gocce di cioccolato e mescolate con un mestolo.

Farcite le vostre zeppole come preferite. Io le taglio a metà e metta la crema dentro, ma si può mettere un ciuffetto di crema anche sopra.

Attenzione alla cottura:

Durante la cottura, mettete la teglia nella parte centrale del vostro forno in modo da avere una cottura uniforme. Dopo 25 – 30 minuti, che sarà il tempo necessario alla cottura (si dovranno dorare), NON APRITE IL FORNO DI COLPO o le zeppole si sgonfieranno di colpo!!! Quando sarà terminato il tempo di cottura, spegnete il forno e lasciatele dentro per 5 minuti, poi aprite leggermente il forno e lasciate intiepidire. Solo dopo 15 – 20 minuti potrete tirare le zeppole fuori dal forno.

Buon appetito 🙂

 

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cannoli siciliani classici

Cannoli siciliani classici

Cannoli siciliani classici

Cannoli siciliani classici ricetta:

Cannoli siciliani
Cannoli siciliani

I cannoli siciliani sono uno dei dolci piu’ diffusi in sicilia, e, lasciatemelo dire, sono uno dei dolci piu’ buoni in assoluto 🙂 L’origine dei cannoli siciliani  parte da un paese in provincia di Palermo, Piana degli Albanesi (la patria dei cannoli siciliani). Per fare i cannoli è molto importante avere degli ingredienti di ottima qualità, occorre munirsi di un ottimo liquore marsala, ricotta di pecora e i cannelli, che sono gli strumenti che danno forma alla cialda dei cannoli.

I cannoli siciliani classici vengono farciti con la ricotta, ma in diverse zone della sicilia, i cannoli siciliani classici vengono farciti anche con la crema pasticcera. Che rimanga tra noi i cannoli siciliani classici si farciscono con la crema di ricotta!

Eccovi le dosi per 20 cannoli piccoli o 10 cannoli grandi:

Ingredienti:

Per le cialde:

  • 250 g di farina forte (W350 – W350);
  • 25 g di strutto (se volete burro);
  • 30 g di zucchero semolato;
  • 45 g di uova intere (1 uovo circa);
  • 1 pizzico di sale;
  • 8 g di cacao amaro;
  • 1 cucchiaino di caffè in polvere (opzionale);
  • 80 g di marsala;

Per friggere:

  • olio di semi di arachidi;

Per sigillare i cannoli:

  • 1 albume;

Per la crema:

  • 500 g di ricotta di pecora;
  • 220 g di zucchero a velo;
  • 1 pizzico di cannella;
  • aroma di vaniglia;
  • 100 g di gocce di cioccolato;

Per decorare:

  • ciliegie;
  • granella di nocciole;
  • granella di pistacchi;

Preparazione:

nella ciotola della planetaria versate la farina, lo zucchero, l’uovo, il sale, il caffè e il cacao, iniziate al impastare con la frusta a K, lavorate e aggiungete il liquore marsala, un cucchiaio per volta. Dopo 5 – 10 minuti di lavorazione, togliete la frusta e mettete il gancio, fate lavorare e inserite poco per volta lo strutto. Fate incorporare bene, ci vorranno 6 – 7 minuti. Adesso avvolgete l’impasto nella pellicola a lasciatelo riposare per 1 ora nel frigo.

impasto cannoli siciliani
impasto cannoli siciliani

Trascorso il tempo stendete l’impasto su una spianatoia, aiutatevi con la farina se si appiccica leggermente, stendete una sfoglia sottile e ricavate dei cerchi del diametro di 7 cm (se volete farli piccoli) oppure dei quadrati di 10 cm circa (se volete farli grandi). In alternativa potrete dare anche la forma di un rettangolo o rombo, l’importante è che si possano avvolgere i cannelli per dare la forma ai cannoli. Avvolgeteli nei cannelli e scaldate l’olio per iniziare la frittura.

sfoglia cannoli siciliani
sfoglia cannoli siciliani
forma cannoli siciliani
forma cannoli siciliani
cialde cannoli siciliani
cialde cannoli siciliani

Importante: chiudete bene il cannolo usando l’albume di un uovo per sigillare così che non si aprano durante la cottura. Una volta che l’olio avrà raggiunto i 130° iniziate friggere i vostri cannoli. Friggete da entrambe le parti per 3 minuti circa, fate riposare su carta assorbente per togliere l’olio in eccesso e sfilate delicatamente le cialde. Lasciate riposare le cialde tutta la notte o almeno 6 ore.

Prepariamo la crema, lasciate asciugare la ricotta ben scolata per 1 ora, unite, poi, lo zucchero a velo e l gocce di cioccolato, un pizzico di cannella e mescolate bene. Aiutandovi una una sacca a poche riempite le cialde dando vita ai cannoli.  Decorate a piacere, col le ciliege e la granella, e, se preferite, con zucchero a velo.

cialde vuote cannoli siciliani
cialde vuote cannoli siciliani

Consiglio:

riempite i cannoli poco prima di essere consumati o la cialda rischia di ammorbidirsi troppo e non saranno piu’ croccanti, l’alternativa, per riempirli molto prima potrebbe essere quella di sciogliere del cioccolato al latte o fondente e fare una glassa all’interno della cialda, così il cioccolato schermerà la cialda che non si ammorbidirà tanto facilmente.

Buon appetito 🙂

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frittelle di carnevale

Frittelle di carnevale (Sfinci siciliane)

Frittelle di carnevale (Sfinci siciliane)

Frittelle di carnevale (Sfinci siciliane) ricetta:

E dopo le frittelle di carnevale, le “cuddrureddri” che ho preparato ieri ( e di cui trovate la ricetta qui ), non potevano mancare, in questo periodo carnevalesco, le sfingi di carnevale, frittelle morbide e gustosissime, che potrete gustare vuote spolverate di zucchero a velo, semolato oppure cosparse di miele (come le preferiva mio nonno), oppure ripiene, e qui vi potete sbizzarrire come volete, potrete mettere del cioccolato, oppure marmellata o ancora crema pasticcera, se volete potete utilizzare la mia ricetta della crema pasticcera, la trovate quì.  La ricetta che vi propongo è quella tipica del mio paese (Palma di Montechiaro, sempre in provincia di Agrigento.. Non credo che si sia spostata da ieri 🙂 ).

Queste bombette fritte sono spettacolari anche se ne esistono diverse varianti in tutta l’Italia, le chiamano zeppole, sfinci, un’altra variante sono le castagnole e tante altre. Possono variare leggermente gli ingredienti, ma mai la bontà.

Quella che vi darò io sarà la ricetta per ricavare circa 35 sfinci, sono piccole, quindi sarà facile mangiarne anche 3 o 4 a persona. Inoltre io ho usato sia la farina di grano tenero, tipo “00” che la farina di grano duro (quella per la pasta per intenderci). Ho anche usato lo strutto, ma se preferite potete utilizzare anche il burro.

Vi darò 2 procedimenti, uno per chi vuole utilizzare la planetaria e uno per chi vuole impastarle a mano.

Ingredienti (per 35 sfinci):

  • 400 g di farina “00”;
  • 100 g di farina di grano duro;
  • 1 cubetto di lievito di birra;
  • 50 g di strutto;
  • 100 g di zucchero;
  • 200 g di latte;
  • 3 uova;
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia (o vanillina);
  • cannella a piacere;
  • scorza di un’arancia;
  • scorza di un limone;

Preparazione:

 

Procedimento con la planetaria:

sarà bene utilizzare agrumi biologici perché metteremo nell’impasto la loro scorza. Iniziamo mettendo a bagno l’arancia  e limone in acqua e bicarbonato per farli lavare per bene. Versiamo nella ciotola della planetaria la farina e sciogliamo il lievito nel latte. Aggiungete le uova alla farina, versate il latte con il lievito e iniziate ad impastare, aggiungete tutti gli altri ingredienti tranne lo strutto. Fate incordare bene l’impasto (ci vorranno 7-8 minuti) e appena sarà liscio e si sarà attaccato al gancio, unite, poco alla volta, lo strutto. Fate assorbire lo strutto per bene e incordate bene l’impasto (ci vorranno 3 – 4 minuti). Una volta finito, mettete la ciotola a lievitare coperta da pellicola. Io la lascio nel forno spento con la luce accesa. Lasciate riposare per circa 2 ore e mezza o finché l’impasto non sarà raddoppiato.

Procedimento a mano:

versate tutti gli ingredienti nella ciotola e impastate bene, il latte dovrà essere tiepido. Impastate per qualche minuto e mettete a lievitare nel forno spento con la luce accesa.

Impasto frittelle
Impasto frittelle
Impasto frittelle lievitato
Impasto frittelle lievitato

Cottura:

Trascorso il tempo, scaldate l’olio e appena sarà pronto per friggere (io friggo a 130° circa) iniziate a formare delle palline, aiutandovi con un cucchiaino poiché l’impasto sarà morbido e appiccicaticcio. Versate le palline nell’olio ben caldo e fate rosolare bene da entrambi i lati. Scolate e appoggiate su carta assorbente per qualche minuto. Continuate così fino alla fine dell’impasto.

frittura frittelle
frittura frittelle
frittelle
frittelle

Passate le sfinci nello zucchero o nel miele. Se invece le volete riempire di crema, prima fatele raffreddare e poi con una siringa farcitele e spolverate di zucchero a velo.

Buon appetito 🙂

 

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Frittelle di carnevale (cuddrureddri)

Frittelle di carnevale (Cuddrureddri)

Frittelle di carnevale (Cuddrureddri)

Frittelle di carnevale (Cuddrureddri), ricetta:

E’ tempo di maschere e scherzi, di giochi e dolci fritti.. L’aria del carnevale si è fatta sentire a casa mia, così ho deciso di preparare le frittelle di carnevale (Cuddrureddri), come si dice dalle mie parti. Nel mio paese di origine, Palma di Montechiaro, nella provincia di Agrigento, ogni occasione è buona per fare un dolce. Le feste vengono ormai ricordate per i dolci che le accompagnano, e così a carnevale non possono mancare le frittelle di carnevale (Cuddrureddri).

Ne esistono di diverse forme e fragranze, variano leggermente gli impasti ma ovunque in questo periodo si porteranno in tavola delle frittelle. Le mie frittelle sono dolcissime, fritte (anche se un giorno vorrei provarle al forno), con un sentore di cannella e hanno la forma di una goccia, anche se da piccoli, mia nonna ci ha insegnato che hanno la forma di “e”, ed in effetti somigliano anche alla vocale “e”..

E’ vero che il fritto fa male, che bisogna stare attenti e che dovremmo limitare il suo consumo al minimo, ma due frittelle di carnevale (Cuddrureddri) non hanno mai fatto male a nessuno!

Importante, per questa ricetta, sarà saper friggere: procuratevi un buon olio di semi e ricordate di rispettare la temperatura frittura che è di 170° circa (dovete mantenere una temperatura che va dai 160° ai 180° circa), ma io ho fritto le frittelle ad una temperatura di 130° circa, così come ho fatto con i bomboloni (di cui trovatela ricetta dei bomboloni). Perciò potrete iniziare a friggere intorno ai 130° e state attenti a non bruciare l’olio!

Dedico questa ricetta a mia nonna che me l’ha tramandata e alla mia migliore amica Ketty (ogni volta che faccio le frittelle non posso fare a meno di pensare che quando mia mamma le preparava, un pacchetto era riservato a lei ).

Eccovi le dosi per 16 frittelle circa:

Ingredienti:

  • 450 g di farina “00”;
  • 300 g di latte (io ho usato quello senza lattosio);
  • 200 g di acqua;
  • 1/2  bicchiere di zucchero (nel mio caso 110 g);
  • cannella a piacere;
  • scorza grattugiata di arancia o limone;
  • 1/2 bustina di lievito in polvere (8 g circa);
  • olio per friggere (1 l circa);

Per farcire:

  • zucchero semolato;
  • cannella (opzionale);

Preparazione:
versate l’acqua e il latte in una pentola, aggiungete lo zucchero e la cannella, portate quasi a ebollizione. Togliete la pentola dal fuoco e aggiungete la farina e il lievito, mescolate energicamente per amalgamare tutti gli ingredienti, versate il composto su una spianatoia e fate raffreddare qualche minuto. Iniziate a lavorare l’ impasto mentre è caldo, aiutatevi con l’olio e un mestolo senza scottarvi.
Formate un panetto e iniziate a tagliare dei pezzetti che stenderete con le mani formando delle corde. Adesso tagliate ogni corda di lunghezza pari a 10 cm circa e formate delle “e”.

Frittelle di carnevale (cuddrureddri) impasto
Frittelle di carnevale (cuddrureddri) impasto
Frittelle di carnevale (cuddrureddri) Forma
Frittelle di carnevale (cuddrureddri) Forma
Frittelle di carnevale (cuddrureddri) Forma
Frittelle di carnevale (cuddrureddri) Forma
Frittura Frittelle di carnevale (cuddrureddri)
Frittura Frittelle di carnevale (cuddrureddri)
Frittura Frittelle di carnevale (cuddrureddri)
Frittura Frittelle di carnevale (cuddrureddri)
Frittelle di carnevale (cuddrureddri)
Frittelle di carnevale (cuddrureddri)
Frittelle di carnevale (cuddrureddri)
Frittelle di carnevale (cuddrureddri)

Scaldate l’olio e iniziate a friggerle. Appoggiate sulla carta da forno. Spolverate con lo zucchero a velo e servite.

Buon appetito 🙂

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Panate siciliane (impigliolate)

Panate siciliane (impigliolate)

Panate siciliane (impigliolate)

Panate siciliane (impigliolate) ricetta:

Le panate siciliane (impigliolate) sono un tipico piatto siciliano, hanno diverse forme e diversi condimenti, ci si può sbizzarrire come più si preferisce nel preparare le panate siciliane (impigliolate). Gli ingredienti base sono la pasta simile a l pane, gli spinaci, la cipolla, le olive e le patate, ma si possono aggiungere anche salsiccia, mozzarella, pancetta e tanto altro.

Panate siciliane (impigliolate)
Panate siciliane (impigliolate)

Ingredienti:

Per la pasta:

  • 300 g di farina manitoba;
  • 300 g di farina “00”;
  • 400 g di acqua fredda;
  • 1 cubetto di lievito di birra (25 g);
  • 11 g di sale;
  • 31 g di olio evo;
  • 30 g di zucchero semolato;

Per il condimento:

  • spinaci;
  • cipolla rossa;
  • olive nere o verdi;
  • patate;
  • pancetta a fette;

 

Procedimento:

Prepariamo la pasta:

sciogliete il lievito in 100 g di acqua. Iniziate con la frusta a K (per poi finire col gancio), mettete la farina nella ciotola della planetaria, aggiungete 300 g di acqua e impastate, appena tutto l’impasto si attacca alla frusta, staccatelo, toglietela e mettete il gancio. Aggiungete l’acqua e il lievito sciolto, impastate bene (2 o 3 minuti), aggiungete lo zucchero e continuate ad impastare, adesso unite il sale e fate incordare, appena l’impasto si sarà attaccato al gancio, unite l’olio a filo e continuate ad impastare per 10 o 15 minuti finché si sarà ben incordata la pasta.

Per capire se la pasta è inRiprendiamo l’impasto:cordata fate la prova velo (prendete un pezzette di pasta e tiratela con le dita, se non si spezza ma forma un velo, allora è pronta).

A questo punto versate la pasta su una spianatoia infarinata (poca farina mi raccomando) e formate una palla, rimette la pasta dentro la ciotola, coprite con pellicola e lasciate lievitare in forno con la luce accesa. Dovrete aspettare che l’impasto raddoppi il suo volume, a me ci sono volute 2 ore, ma è un tempo davvero indicativo, perché ogni forno, ogni casa e ogni ambiente hanno una temperatura diversa. Fate in modo di non superare i 28 gradi.

Prepariamo il condimento:

pelate le patate e sbucciate la cipolla, tagliate le patate a cubetti e tritate la cipolla finemente, mettete a rosolare con un filo di olio evo, salate e pepate e portate a cottura, mescolando di tanto in tanto. Lessate gli spinaci in acqua salata e scolateli per bene (strizzateli da tutta l’acqua in eccesso. Spezzettate le olive e preparate le fette di pancetta.

Panate siciliane (impigliolate) condimento
Panate siciliane (impigliolate) condimento

Riprendiamo l’impasto:

Dopo 2 ore e mezza o massimo 3 ore l’impasto dovrebbe essere raddoppiato, stendete l’impasto con le mani, picchiettando con le dita, formate un rettangolo dal quale a sua volta ne ricaverete altri 9. Quindi tagliate il rettangolo grande in 9 rettangoli più piccoli. Prendete ogni rettangolo, stendetelo leggermente con le mani e iniziate a farcire con il condimento preparato prima, chiudete formando un tubo e arrotolate per formare una girandola, così:

Panate siciliane (impigliolate) impasto
Panate siciliane (impigliolate) impasto
Panate siciliane (impigliolate)
Panate siciliane (impigliolate)
Panate siciliane (impigliolate)
Panate siciliane (impigliolate)
Panate siciliane (impigliolate)
Panate siciliane (impigliolate)

 

Adesso mettiamo tutte le nostre chioccioline su una leccarda coperta da carta forno, surriscaldiamo il forno a 250° e inforniamo per 20 minuti. Ricordate che il tempo di cottura può variare da forno a forno, quindi cuoceteli ben dorati.

Panate siciliane (impigliolate)
Panate siciliane (impigliolate)

Servite caldi, ci sarà da leccarsi i baffi!

Buon appetito 🙂

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Riso di Natale al forno

Riso di Natale al forno

Riso di Natale al forno, ricetta:

Il riso di Natale al forno è per me fondamentale per festeggiare il Natale. Che Natale sarebbe senza il riso di Natale al forno? Come tradizione vuole, nel mio paese di origine, Palma di Montechiaro, un paese in provincia di Agrigento, si festeggia il Natale con tanti buoni piatti, e uno dei principali è proprio il riso di Natale al forno. Si inizia la preparazione la sera prima, occorre preparare il brodo e farlo per bene, con una lunga e lenta cottura a fuoco basso.

Inngredienti:

  • 100 g manzo per lesso;
  • 100 g di pollo o cappone (coscia);
  • 100 g di tacchino (coscia);
  • 100 g di pancetta;
  • 100 g si salsiccia di maiale;
  • 800 g di riso per risotti;
  • parmiggiano q.b.;
  • 1 uovo;
  • cannella q.b.;
  • sale q.b.;
  • peperoncino q.b.;

Procedimento:

Intanto iniziamo col preparare il brodo. Mettete l’acqua nella pentola, tutte le carni, sale, un pizzico di peperoncino e la cannella (questo elemento è fondamentale, abbondate pure). Fate cuocere per almeno 4 ore a fiamma moderata, meglio lasciarlo sul fuoco per 6 ore. Quando la carne è cotta, molto cotta e il brodo è pronto, tirate fuori la carne e iniziate a sfilettarla. Fate bollire il brodo e mettete il riso. Fate assorbire quasi completamente il brodo, ma lasciate il riso molto al dente. Preparate la teglia che andrà nel forno. Preriscaldate il forno a 230° –  250°. Mescolate metà della carne col riso e aggiungete parte del parmiggiano. Mettete un filo d’olio nella teglia, versate uno strato di riso, uno starato di carne e una spolverata di parmiggiano, continuate fino a finire gli ingredienti. Prendete un uovo e sbattetelo con un pizzico di sale e pepe nero, versatelo come ultimo strato sul riso. Infornate per 20 minuti. Servite caldo.

Buon appetito 🙂

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