Pandoro

 

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Si avvicina Dicembre, così ho iniziato le prove per realizzare il pandoro (e presto farò anche il panettone)! Fare il pandoro in casa è un’impresa che richiede tanta costanza e pazienza, ma secondo me ne vale davvero la pena 🙂 Iniziamo con un paio di accorgimenti:

  • potete utilizzare l’impastatrice o farlo a mano, la seconda soluzione richiederà piu’ tempo e fatica, ma il risultato sarà buono comunque! Io l’ho fatto a mano perchè mi piace moltissimo stare con le mani in pasta. Ma se voi preferite, e potete, usate pure un’impastatrice.
  • dovrete munirvi di stampino per pandoro e avete 2 opzioni: comprarlo già pronto e costa anche poco, non è una spesa eccessiva, e ve lo mostro:

 

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  • oppure potete farlo voi, prendete una teglia di alluminio (quelle monouso), rotonde per pizza e piegate lungo le giunture che vedrete segnate ponendo al centro un bicchiere per tenere ferma la base, in questo modo

 

 

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  • poiche’ la preparazione richedera’ circa 24 ore, potete decidere quando iniziare, in base al momento in cui vorrete servirlo. Io ho iniziato alle 18:00 di ieri perchè voglio servirlo domani sera 🙂

Se avete voglia di stupire i vostri ospiti, per il prossimo Natale, seguitemi in questa ricetta. La ricetta sarà composta da varie fasi, quindi abbiate pazienza e seguite con attenzione.

Ingredienti:

1° FASE, preparare il lievitino:

  • 65 g farina manitoba;
  • 15 g lievito di birra;
  • 50 g latte tiepido;
  • 1 cucchiaio zucchero a velo;
  • 1 tuorlo;

2° FASE, preparare il primo impasto:

  • lievitino;
  • 200 g farina manitoba;
  • 50 g zucchero a velo;
  • 40 g burro a temperatura ambiente;
  • 1 uovo + 1 tuorlo;
  • 1 cucchiaio pieno di miele;

3° FASE, preparare il secondo impasto:

  • primo impasto;
  • 200 g farina manitoba;
  • 110 g zucchero a velo;
  • 1 cucchiaio di miele;
  • 2 uova;
  • 2 fialette di vaniglia, o 1 baccello di vaniglia;
  • 1 pizzico di sale;

4° FASE, iniziare la sfogliatura:

  • 140 g burro;

5° FASE, 6° FASE, 7° FASE, fare le pieghe per sfogliare l’impasto;

8° FASE, cottura;

Preparazione:

armiamoci di tantissima pazienza, mettiamo il grembiule e iniziamo! Per cominciare, prendiamo una ciotolina del diametro di circa 15 cm e facciamo il lievitino: poniamo nella ciotola 65 g di farina manitoba e  1 cucchiaio di zucchero a velo, mescoliamo le polveri e facciamo sciogliere in un bicchiere 15 g di lievito nel latte tiepido, aggiungiamolo alle polveri, adesso mescolando aggiungiamo il tuorlo, impastiamo e mettiamo a riposare il lievitino, coprite la ciotola con pellicola e mettete nel forno spento con la luce accesa per 1,5 ore circa o fino al raddoppiamento del volume, ecco cosa otterrete:

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In termini di orari, il lievitino è rimasto a lievitare dalle 18:30 alle 20:00

Adesso procediamo con il primo impasto: versiamo nella stessa ciotola che contiene il lievitino, tutti gli ingredienti della 2° FASE, impastiamo fino ad ottenere un impasto liscio, elastico ed omogeneo, io ho impastato circa 25 minuti, poi mettete il composto in una ciotola piu’ grande e rimettete a lievitare, sempre in forno spento con la luce accesa, questa volta lasciate dentro per 2 ore o fino al raddoppiamento del volume.

In termini di orari, il primo impasto è rimasto a lievitare dalle 20.40 alle 22.40

Dopo aver aspettato il tempo necessario, riprendiamo l’impasto e procediamo con la preparazione del secondo impasto, mettiamo il primo impasto in una ciotola piu’ grande e versiamo dentro gli ingredienti della 3° FASE, impastiamo ancora una volta fino a riottenere un impasto liscio ed oogeneo, abbiate pazienza, io in questa fase ho impastato per circa 30 minuti. Rimettete l’impasto a lievitare, sempre coprendo la ciotola con pellicola. Questa volta io l’ho messo in forno con la luce spenta e l’ho lasciato lievitare tutta la notte, per intenderci, dalle 23.10 alle 7.45 del mattino seguente. La mattina ho trovato questo impasto, ben lievitato:

 

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La mattina ho iniziato la sfogliatura, siamo arrivati alla 4° FASE, arriva il bello e il difficile della ricetta, ma tranquilli, se l’ho fatto io, lo puo’ fare chiunque! Prendiamo l’impasto, mettiamolo su una spianatoia con una spolverata di farina e picchiettiamo su di esso, iniziamo a stendere la pasta col mattarello, formiamo un quadrato, prendiamo il burro a temperatura ambiente, schiacciamolo col mattarello (dopo averlo messo tra 2 fogli di pellicola) e poniamolo al centro del quadrato di pasta. Chiudiamo i lembi di pasta formando un altro quadrato, cosi’:

 

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Riprendiamo a stendere la pasta e riformiamo un quadrato, questa è un’operazione molto delicata, il burro tenderà a fuoriuscire dall’impasto, tamponiamo eventuali lesioni con un pizzico di farina e stendiamo fino ad ottenere lo spessore di 1 cm circa, in questo modo:

 

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A questo punto iniziamo a fare le pieghe, pieghiamo la pasta in 3, formando appunto 3 strati e quindi un rettangolo, così:

 

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Prendiamo un foglio di pellicola, avvolgiamo il panetto e mettiamolo a riposare in frigo per 30 minuti. Ripetiamo questa operazione altre 3 volte, quindi per la 5°, 6° e 7° FASE, tra una fase e l’altra il panetto va sempre messo in frigo per 30 minuti circa.

Arrivati all’ultima fase, il burro si sarà assorbito completamente, prendiamo il panetto, formiamo una palla e dopo aver unto lo stampo con del burro fuso, appoggiamo la palla di pasta dentro, premiamo leggermente l’impasto in modo da farlo aderire bene allo stampo, copriamolo con la pellicola e rimettiamo a lievitare dalle 6 alle 8 ore nel forno spento con la luce accesa.

 

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In termini di orari, il mio è rimasto a lievitare dalle 10:40  alle 17:10

Quando l’impasto avrà raggiunto il bordo dello stampo, inforniamolo nel forno preriscaldato a 170° per 45 minuti, fate attenzione a non bruciare la superficie, se vedete che si dora troppo, dopo 15 minuti mettete la carta stagnola sopra, e fate la prova stecchino per verificarne la cottura una volta finito di cuocere. Trascorso il tempo necessario, mettete il pandoro a riposare per qualche minuto fuori dal forno e dopo appoggiatelo su una griglia per farlo freddare, cospargete di zucchero a velo e infine servite tiepido o freddo.

 

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Conservate il vostro pandoro in una busta di plastica per alimenti e consumate entro 2 o 3 giorni.

Buon appetito 🙂

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0 thoughts on “Pandoro

  1. immacennamo November 10, 2015 at 10:06 pm

    Fantastico brava !

    • Mariarita November 11, 2015 at 7:59 am

      Grazie :*

  2. Rebecca Antolini November 11, 2015 at 5:48 am

    Ciao Mariarita 😉 abbi una buona festa di San Martino un abbraccio Pif .. vedi anche qui https://rebeccaantolini.wordpress.com/2015/11/11/la-festa-di-san-martino-con-le-lanterne/

    • Mariarita November 11, 2015 at 7:58 am

      Buongiorno cara, ho visto il tuo post, bellissimo :*

      • Rebecca Antolini November 11, 2015 at 8:01 am

        complimenti per il pandoro ha un ottimo aspetto 😉

        • Mariarita November 11, 2015 at 8:01 am

          Grazie.. Era anche buonissimo 🙂

    • Mariarita November 11, 2015 at 7:59 am

      Grazie :*

  3. Do November 11, 2015 at 1:39 pm

    con questo caldo mi farei più una granita.. 😀

  4. Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia November 11, 2015 at 5:42 pm

    quest’anno devo provare a farlo!!! grazie!

  5. maria cavallaro November 11, 2015 at 7:50 pm

    ti è venuto bellissimo, io ho fatto il panettone e anche la colomba con il lievito madre e ho avuto ottimi risultati, sono tutt’altra cosa da quelli industriali, voglio provare a fare anche il pandoro, ne vale la pena.

    • Mariarita November 13, 2015 at 9:26 am

      Ciao Maria, è venuto bene, era molto buono. La prossima volta provo a modificare qualcosa perché lo voglio ancora più soffice! Comunque farlo con le tue mani ti darà veramente una gran soddisfazione 🙂

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