Pellegrino Artusi

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Pellegrino Artusi nacque a Forlimpopoli il 4 Agosto 1820 e morì a Firenze il 30 marzo 1911. E’ stato uno scrittore, gastronomo e critico di letteratua.

Figlio di un droghiere, Pellegrino Artusi nacque in una famiglia numerosa. Tra il 1835 e il 1850, frequentò ambienti studenteschi bolognesi.  Tornato nel suo paese natale, intraprese la professione del padre, ricavandone un certo profitto, ma la vita della famiglia Artusi venne sconvolta da un bruttissimo episodio e dopo un anno tutta la famiglia si trasferì a Firenze.

Qui Pellegrino si dedicò alle sue grandi passioni: la letteratura e l’arte della cucina. Restò a Firenze fino alla sua morta.  Morì a 90 anni, celibe, visse con un domestico del suo paese natale e una cuoca toscana, Marietta.

Riposa nel cimitero di San Miniato al Monte.

La sua opera più famosa è La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene. Pellegrino esaltava il progresso ed era fautore del metodo scientifico, metodo che applicò nel suo libro. Il suo, infatti, può essere considerato un manuale “scientificamente testato”: ogni ricetta fu il frutto di prove e sperimentazioni.

Furono 3 le opere di Pellegrino: due saggi di critica letteraria e un manuale di cucina.

Il manuale, dal titolo , la scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, dopo un iniziale insuccesso alla sua prima pubblicazione, nel 1891, fece raggiungere al suo autore la popolarità. Il volume è rimasto in stampa per oltre cent’anni ed è stato tradotto in diverse lingue, tra le quali, ultima in ordine cronologico, il portoghese.
L’opera di Artusi, considerata la prima trattazione gastronomica dell’Italia Unita, è stata riscoperta e valorizzata dall’ edizione critica, curata da Piero Camporesi, nel 1970, che ha prodotto come risultato indiretto l’inserimento a pieno titolo del trattato gastronomico artusiano nel canone della letteratura italiana.

Dal 1997 il comune di Forlimpopoli, paese natale dell’Artusi, celebra in onore del suo famoso concittadino la “Festa Artusiana”, manifestazione dedicata al cibo in tutte le sue declinazioni: gastronomia, cultura, spettacolo. Nel corso della Festa Artusiana vengono assegnati ogni anno il “Premio Pellegrino Artusi”, a un personaggio che, a qualunque titolo, si sia distinto per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra uomo e cibo, e il “Premio Marietta”, intitolato alla collaboratrice di Pellegrino Artusi, assegnato ad una donna o ad un uomo di casa abile artefice – nello spirito di Pellegrino e di Marietta – di ghiottonerie domestiche.

Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Pellegrino_Artusi

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0 thoughts on “Pellegrino Artusi

  1. alesprint April 10, 2014 at 4:51 pm

    Dei tanti libri di ricette che ho accumolato negli anni l’Artusi è il mio preferito e lo era anche di mia madre, mia nonna e la mia bisnonna! Ho scritto anche io un post sul suo libro lo scorso anno, a volta lo leggo solo perchè è divertente, con tutti quegli aneddoti che racconta diventa uno spaccato della vita quotidiana del suo tempo.

    • Mariarita April 22, 2014 at 10:38 pm

      Ciao Ale,
      a me l’hanno regalato e lo sto leggendo. Cercherò di rifare tutte le ricette, magari rivisitandole o forse no, lasciandole originali. Boh, ci penserò sù! Ma di certo le rifarò.
      Il libro è piacevole e divertente, mi fa sorridere molto 🙂

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